Idiocrazia

1) Idiocrazia.
La rinuncia definitiva degli Stati democratici al tentativo di portare il popolo sovrano all’altezza dei problemi del proprio tempo sta al primo posto.
Siccome per affrontare una questione del genere bisognerebbe impiegare vaste risorse, economiche e di ingegno, per implementare un sistema di educazione pubblica permanente, la soluzione economicamente ottimizzante è stata invece dichiarare che il popolo non aveva bisogno di nessuna educazione, e che chi dice il contrario è uno sciagurato paternalista antidemocratico.
Come ovvio e necessario risultato la ‘semplificazione per venire incontro al popolo’ non ha nessun pavimento, nessun livello terminale, e procede fino alla totale abolizione di ogni contenuto.
2) Mediocrazia.
In secondo luogo, – dipendente dal primo – il peso crescente delle attività propagandistiche basate sull’immagine, che hanno il vantaggio dell’immediatezza comunicativa, dell’estensione numerica massiva e di non richiedere come controparte soggetti capaci di leggere, scrivere e far di conto.
Si tratta di un sistema che quando funziona al meglio delle proprie capacità seleziona guitti dalla battuta pronta. (Ma raramente funziona al meglio, perché anche per riconoscere un buon attore ci vuole uno spettatore decente.)
3) Plutocrazia.
In terzo luogo, – dipendente dal secondo – la necessità, per competere nella contesa pubblicitaria e mediatica, di poter contare su poderosi finanziamenti. Ciò garantisce che chiunque si presenti a competere sia necessariamente lì in prioritaria rappresentanza di potenti interessi economici (personali e/o di lobby).
L’insieme di queste tre principali condizioni garantiscono con matematica certezza che la democrazia contemporanea si spenga ignominiosamente, ridotta in definitiva ad una contesa rabbiosa e caotica tra una moltitudine di gruppi di pressione economici. Un passo indietro rispetto alle più ottuse oligarchie.
Andrea Zhok

https://www.ariannaeditrice.it/articoli/missione-compiuta

4 pensieri su “Idiocrazia

  1. Ai signori al governo, scienziati e comitati vari.
    Allora, per favore decidetevi.
    O ritenete il coronavirus e la malattia COVID-19 da esso causata siano molto pericolosi per mortalità, letalità nonché per problemi relativi ai posti letto e personale ospedaliero (che sono stati tagliati da decenni e in questi sei mesi sono rimasti invariati) e allora in questo caso i provvedimenti devono essere molto più stringenti, stile Corea del Sud, ad esempio.
    OPPURE
    diventa lecito pensare che non riteniate il virus così pericoloso, considerato che per mesi è stato consentito frequentare bar, ristoranti (in piedi con mascherina, seduti senza…), palestre e far ammassare gli studenti sui mezzi di trasporto (che però devono essere distanziati in aula…).
    Pensiero, che tra l’altro, sarebbe avvalorato dal forte calo dei decessi grazie alle cure con farmaci adeguati che prima non venivano utilizzati.
    E quindi, in questo secondo caso, come possono essere giustificati nuovi provvedimenti come quello dell’obbligo della mascherina all’aperto, chiusure anticipate dei locali pubblici, intervento delle Forze dell’Ordine?
    I DPCM sono credibili come una banconota da 15 euro e coloro i quali ci obbligano a seguire le loro normative sono affidabili come pastori che portano le pecore al macello.
    In questi sei mesi è stato detto tutto e il contrario di tutto. I cittadini vogliono risposte chiare, sia scientifiche che politiche e non essere considerati come idioti irresponsabili.
    I “negazionisti” li avete creati voi.
    Fiorella Susy Fogli

  2. La salvezza semplicemente non esiste dentro le logiche europee e men che meno dentro quelle del vincolo esterno: ben presto ci si comincerà ad accorgere che il miracolo annunciato era semplicemente una svista e che al posto delle risorse vere ci saranno solo imposizioni e tagli. E’ molto probabile, qualcosa si comincia a leggere sull’argomento, che i danni prodotti all’economia reale e soprattutto alle piccole e medie imprese, siano molto più ampie e profonde di quanto non si creda o venga detto . La carrozza sulla quale ci hanno fatto credere di salire si sta trasformando in zucca.
    https://ilsimplicissimus2.com/2020/10/05/scarpantibus/

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