Italexit

Se la modernità, per Immanuel Kant, fu la scommessa dell’umanità per abbandonare l’infanzia, la post modernità sembra un tempo in cui si torna a supplicare tutela e in cui si vuole incatenare l’umanità nel carcere di un’identità cristallizzata dalla condizione di vittime o di carnefici, come se il destino fosse fissato per sempre. Il contrario della pretesa progressista.
Una singolare eterogenesi dei fini: dalla liberazione proclamata, dal soggettivismo assoluto a un nuovo comunitarismo invalicabile delle vittime, degli umiliati e degli offesi. Il clima è velenoso, da fine impero; “che fare “è sostituito da “chi sono” in un mondo diviso programmaticamente tra innocenti e colpevoli ab initio, in cui la verità riguarda solo chi riesce a convincere di aver subito un’ingiustizia o di esserne il legittimo erede. Il cambiamento culturale si percepisce e ha ormai diretta incidenza nelle architetture istituzionali e nelle politiche pubbliche, tra azioni “affermative”, quote e discriminazioni “positive” a vantaggio delle ex vittime, condizioni assai comode in un’epoca sospesa tra due estremi: lo scetticismo generalizzato unito all’acritico desiderio di credenza, delega, affidamento nichilistico a chi impone che cosa si deve fare, pensare, essere.

https://www.ariannaeditrice.it/articoli/la-vittima-l-eroe-del-nostro-tempo

Un pensiero su “Italexit

  1. L’Italia è come una di quelle donne che subisce la violenza del compagno, ma dopo anni di botte arriva a convincersi di essere lei in torto, che è il carnefice ad avere ragione, oppure si illude di poterne cambiare la natura: così resiste alle botte che vengono inferte e dice che magari si, è vissuta sopra i suoi mezzi ( una frase tipica della lotte di classe al contrario e priva di qualsiasi senso macroeconomico) e magari pensa che un giorno ci sarà un’altra Europa mentre la violenza di quella che c’è già cresce di anno in anno. Oppure teme che ribellandosi e rivendicando la propria dignità, la situazione possa persino peggiorare e che non ce la può fare da sola. Sappiamo tutti come vanno a finire queste cose eppure lo neghiamo con l’ammirevole pervicacia della vittima che non vuole riconoscersi tale. E allora dopo essere stati orrendamente pestati nell’ultimo vertice europeo, baciamo le mani del picchiatore che ci offre in cambio un braccialetto comprato con i nostri soldi, ma facendo intendere che non dobbiamo sgarrare.
    https://ilsimplicissimus2.com/2020/07/23/un-paese-maltrattato-e-violentato/

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