Il diavolo probabilmente

Diceva l’esponente della rivoluzione conservatrice Arthur Moeller Van Den Bruck che la democrazia è la partecipazione di un popolo al suo destino. Non c’è popolo, non c’è destino nella fuga, nel riflusso, in un individualismo e in una sfera privata che la nostra epoca non permette. Ma un popolo ha un destino se si considera tale, se possiede il senso di se stesso. Quindi, basta con l’accettazione difensiva della narrazione altrui.

Non esiste un mondo a misura unica, assurdo considerarsi cittadini del mondo. La stagione migliore della destra è stata sempre all’insegna dell’amore della libertà come opportunità e responsabilità. Dunque, bisogna dare battaglia sul terreno delle leggi liberticide. Non ci possono essere parole, convincimenti, giudizi proibiti: solo la violenza va espulsa dal terreno pubblico. La spiritualità, la religione non sono fatti privati, come vuole la liturgia liberale, ma elementi costitutivi della condizione umana. La famiglia naturale è quella aperta alla vita, formata da uomo e donna, secondo il progetto di natura e biologia, fatto salvo il diritto degli adulti consenzienti di comportarsi come credono tra le lenzuola. I sessi sono due, non quattro, sette o ventidue. Gli uomini sono diversi tra loro per capacità, volontà, etnia razza: uguale è la dignità iniziale dell’essere umano. Le comunità che essi formano a partire dall’ appartenenza territoriale, culturale, linguistica, etnica, spirituale meritano di essere conservate e trasmesse alle nuove generazioni. La convivenza tra gli uomini non può essere regolata solo da norme contrattuali, La realtà esiste, è oggettiva e la natura supera la cultura: dunque l’uomo e la sua tecnica non sono padroni della vita, non possono decidere autonomamente al posto della biologia. Esistono alcune invarianze che diventano principi etici naturali, iscritti nel cuore dell’uomo.

Il legato culturale che possiamo attribuire alla destra è immenso: perché sprecarlo, barattarlo con la sola legge del denaro e del mercato? Soprattutto, perché la destra (politica) ha tanto fastidio per la cultura, ovvero per la diffusione della conoscenza, se uno dei suoi principi è (era?) la continuità, la volontà di trasmettere qualcosa? L’eredità non è un elenco di beni materiali da trasferire in proprietà, previo pagamento di un’imposta. Scriveva Tocqueville che il grado di libertà di una nazione può essere giudicato sulla base delle norme in materia di successione. Questo è senza dubbio vero se il criterio discriminante è l’avere, la materia. La destra ha sempre creduto più nell’essere che nell’avere, tenendosi a distanza dal materialismo. Almeno un tempo, prima di chiudersi nella gabbia liberale, che confonde ben-essere con ben-avere, merci, ossia prodotti, con beni, ciò che serve alla vita.

Disfacendosi del suo legato, ha offerto praterie immense della cultura agli avversari, trincerata nei listini di borsa e nella mistica dell’impresa. Ricordate le tre I di Berlusconi, Internet, impresa, inglese? Una penosa confusione tra mezzi e fini, la volontà di sciogliersi nell’indefinito globale a partire dalla lingua, le nuove tecnologie come scopi anziché mezzi con cui vivere meglio, conoscere di più, riflettere con cognizione di causa. Storia vecchia, purtroppo: l’egemonia sulla cultura, compresa da Antonio Gramsci come conquista progressiva delle coscienze, penetrazione nel profondo della comunità, è stata la chiave della sconfitta storica della Dc. Controllava le casse di risparmio e le camere di commercio, ma intanto il senso comune correva altrove, la società civile cambiava inesorabilmente i suoi principi.

DESTRA DEL DENARO; SINISTRA DEI COSTUMI. IL DIAVOLO, PROBABILMENTE.

5 pensieri su “Il diavolo probabilmente

  1. Il primo grande romanzo distopico del XX secolo fu Il Tallone di Ferro di Jack London. Trattava dell’ascesa di un’oligarchia dittatoriale, i detentori dei mezzi di produzione, della morale dominante e della conoscenza

    • San Michele Arcangelo, Principe delle milizie celesti, difendici nella odierna battaglia contro i nemici di Dio e della Chiesa.

      Gloriosa Vergine Maria, schiaccia la testa di Satana con il tuo calcagno benedetto, smaschera la sua malizia di serpente e vanifica le trame infernali sue e dei figli delle tenebre.

      Santi e sante del Paradiso intercedete per la Chiesa, sposa di Cristo e per i suoi figli riscattati dal sangue di Gesù, affinchè anche noi passiamo attraverso la grande tribolazione lavando le nostre vesti e rendendole candide con il Prezioso Sangue dell’Agnello. Amen

      L’articolo “SOCCOMBANO ALLE LORO TRAME” proviene da Blondet & Friends.

  2. Peter Hitchens ne aveva scritto in un suo articolo: “Quando è iniziata questa follia, mi sono comportato come se tra noi si stesse diffondendo una religione nuova e fanatica. Sii educato e tollerante, avevo pensato. Potrebbe essere folle e dannosa, ma col tempo andrà via. Ora è chiaro che una nuova fede, basata sulla paura dell’invisibile e del tutto immune alla ragione, ha quasi preso il controllo del paese. E risulta essere una di quelle fedi che non hanno molta tolleranza per coloro che non la condividono. I suoi evangelisti non lasceranno te e me in pace, ma cercheranno costantemente di costringerci ad aderire ad essa. Questo è il motivo per cui faccio così tante storie sulla richiesta di far indossare a tutti la museruola. Questo non riguarda la salute. Si tratta di potere e libertà e ha sempre meno a che fare con il Covid-19. Questa ossessione di dirci cosa indossare e di trasformarci da normali esseri umani a muti animali da gregge, tutti addobbati con l’uniforme obbligatoria è, a mio avviso, parte di un assalto senza precedenti alla nostra libertà personale, in generale. Restate a casa. Smettete di lavorare. State lontani da amici e parenti. Sottomettetevi, sottomettetevi, sottomettetevi. Abituatevi a sentirvi dire cosa fare. Sembra che siamo diventati davvero una nazione di arrendevoli masochisti.”
    https://www.ariannaeditrice.it/articoli/belgrado-liberata

  3. Prendete gli ultimi mesi. Viviamo in tempi apocalittici. O quanto meno apocalittici sono alcuni segni che vediamo attorno a noi. In quindici mesi, sono andate a fuoco due cattedrali francesi, Notre-Dame di Parigi e Pierre-et-Paul di Nantes. Nell’intervallo c’è stata una pandemia come ai tempi del Boccaccio e a quelli dei Promessi sposi, o comunque molti hanno detto che di ciò si trattava; e gli infedeli saraceni sono rientrati in possesso di Santa Sofia di Costantinopoli, anche se per la verità ne erano padroni da più di mezzo millennio.
    https://www.controinformazione.info/grazie-a-dio-hanno-incendiato-unaltra-cattedrale/

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